giovedì 10 dicembre 2015

UN ALTRO BLOG? DI LIBRI??

Perché un altro blog di letture e di libri? Ammetto che me lo sono chiesta anch’io, quando cominciava a frullarmi in testa l’idea di darne vita a uno. Per prima cosa ho enumerato tutti i buoni motivi per cui NON aprire un blog, tanto meno di letteratura. Mi sono detta che sicuramente alla seconda settimana non saprei cosa scrivere, che le mie opinioni sui libri che leggo non interessano nessuno e che in fin dei conti non leggo neanche così tanto, da poter tener viva questa pagina. Poi ho pensato che per me un blog è o per adolescenti innamorate/incazzate con il mondo, oppure per i guru di internet e della rete. Da una parte, i 15 anni sono ahimè passati da troppo tempo… e anche i 16, se è per questo; dall’altra, le star di internet  sfornano post alla velocità della luce, su argomenti interessantissimi, seguitissimi, attesissimi e condivisissimi. Tanti «issimi» a cui non oserei mai nemmeno aspirare.


Dopo essermi regalata questa bella dose di autostima, ho buttato lì un timidissimo «proviamo». Male che vada, fra pochi post lascio morire la cosa e, con un po’ di fortuna, nessuno o quasi si sarà accorto di questo tentativo malriuscito, limitando quindi i danni al minimo indispensabile (la mamma, la nonna, la sorella). 

Detto questo, perché di libri? Beh, da brava sagittaria, i miei interessi spaziano dalle erbe medicinali agli origami, dalla montagna al pane fatto in casa, con una volubilità simile a quella del meteo irlandese. C’è qualcosa che mi ha però sempre accompagnata fin da bambina: i libri. Quelli che mi leggeva mia madre, la sera a letto, poi le prime letture da sola, alle elementari, i primi libri «da grandi» che mi prestava mia sorella alle medie… quelli nascosti sotto alle versioni di latino e greco, al liceo, facendo finta di studiare. Poi i libri in inglese, in spagnolo e persino qualcuno in francese. Presi in biblioteca, prestati, rubati a mio padre e molti acquistati. Da tempi immemorabili segno tutti i libri che finisco su un diario: titolo in italiano, titolo originale, autore, nazione, anno e un voto tra A e D dato a caldo, appena chiusa l’ultima pagina. Il primo di questi diari purtroppo è andato perso, ma dal 2002 tengo tutto rigorosamente ordinato e ogni tanto mi piace andare a rileggere i titoli, controllare quanti libri ho letto in un determinato anno e provare a vedere quanti me ne ricordo. Di solito ricordo poco e niente. Poi mi sono venute in mente le schede di lettura che mi facevano compilare a scuola e allora ho deciso di ricominciare a farle e magari  di raccoglierle in un blog. Ecco qua la storia. Cominciamo!

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